Le otiti nei bambini

Molto spesso i bambini piccoli e in età scolare lamentano male all’orecchio. La causa più frequente è l’otite media acuta (O.M.A.). Si tratta di una malattia molto comune, che può colpire i bambini fin dal primo anno di vita, la cui frequenza poi diminuisce con il passare degli anni, sino a essere pari a quella degli adulti dopo i 6 anni di età.

immagine orecchioChe cos’è l’otite media acuta? La malattia origina più spesso da una comune infezione virale delle alte vie aeree che causa congestione delle mucose della gola, del naso e della tuba uditiva, provocando accumulo di muco nell’orecchio medio. Molto spesso i bambini soffrono di un ingrandimento delle adenoidi, che favorisce questo blocco delle secrezioni. Su questo quadro si sovrappongono alcuni gruppi specifici di batteri che comunemente causano l’infezione dell’orecchio medio.

Quali sono i sintomi e come si fa la diagnosi? La diagnosi non è sempre facile, talvolta per la scarsa collaborazione offerta dal piccolo paziente, in altri casi perché non è sempre agevole, da parte del medico, esplorare il condotto uditivo, a causa della presenza di tracce di cerume. È molto importante raccogliere un’anamnesi adeguata, che deve indagare i tempi di insorgenza dei sintomi (male improvviso all’orecchio, che talvolta si manifesta con irritabilità o con la tendenza del bambino a toccarsi l’orecchio), la presenza di febbre e la fuoriuscita di secrezioni patologiche dal condotto uditivo (otorrea). In questi casi è importante rivolgersi allo specialista (Pediatra, Otorinolaringoiatra) che ha la possibilità di confermare la diagnosi e proporre la terapia adeguata. In particolare, l’Otorinolaringoiatra (ORL) può avere a disposizione strumenti adeguati a pulire il condotto uditivo e visualizzare in otoscopia la membrana timpanica. Tali indagini consentono di distinguere l’otite media acuta da forme meno gravi (ad es. otite media effusiva) e da forme che interessano il condotto uditivo esterno (otite esterna).

Quali sono le cure raccomandate? La terapia dell’otite media acuta prevede inizialmente il controllo del dolore, per il quale possono essere efficaci il paracetamolo e i comuni antiinfiammatori (ad es. ibuprofene). Non è invece raccomandabile l’utilizzo di gocce da applicare nell’orecchio per il controllo del dolore. L’antibiotico può essere utilizzato, anche precocemente e naturalmente su consiglio del medico, soprattutto nei bambini con età inferiore ai 2 anni, nei soggetti in cui i sintomi sono particolarmente gravi, in caso di fuoriuscita di secrezioni o in quei bambini che manifestano infezioni ricorrenti dell’orecchio. Negli altri casi, l’inizio della terapia antibiotica può essere posticipato dopo un’attesa di 48-72 ore per valutare l’evoluzione del quadro clinico. La durata della terapia antibiotica deve essere di 5-10 gg a seconda dei casi. La terapia con decongestionanti nasali e con cortisonici per via generale deve essere riservata alla fase iniziali o alle forme non infettive, mentre i lavaggi nasali con soluzioni saline sterili possono avere un ruolo nella prevenzione delle otiti. Le altre terapie (gocce nell’orecchio, antiistaminici, vasocostrittori, prodotti naturali o terapie alternative) non hanno un ruolo nel trattamento delle infezioni dell’orecchio.

Quando andare dallo specialista o al Pronto Soccorso? Come detto, lo specialista ORL ha la possibilità di confermare la diagnosi e, in collaborazione con il Pediatra curante, impostare la corretta terapia, oltre a dare indicazioni su prevenzione e controllo nelle forme ricorrenti, che possono portare all’indicazione all’intervento (adenoidectomia, timpanocentesi, tubetti di ventilazione…). Nella stragrande maggioranza dei casi il decorso è favorevole e porta a guarigione senza conseguenze, e il bambino crescendo tende a presentare sempre meno frequentemente delle ricadute. Molto rare sono le complicanze, ma si raccomanda una rapida valutazione specialistica (Pediatra, ORL), eventualmente anche attraverso il Pronto Soccorso, nel caso ci si accorga di un gonfiore dolente e arrossato dietro l’orecchio (mastoidite) o nel collo appena sotto l’orecchio, oppure in caso di vertigine, intenso mal di testa, vomito, sonnolenza anomala.

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